Mastoplastica additiva

Tra tutti gli attributi femminili il seno è quello che più facilmente richiama la nostra attenzione. Notevole è il richiamo erotico che esso esercita ed ha sempre esercitato sull’uomo. Al di la delle mode, in maniera conscia, come oggi o inconscia, come in qualche periodo storico, un bel seno è il segno che più caratterizza una prorompente femminilità. 
Oggi raggiunta la parità sociale con l’uomo, più consapevole delle sue possibilità e capacità in tutti i campi, abbiamo una donna che si è finalmente affrancata della paura di essere desiderata come femmina.
L’intervento di aumento del volume del seno (mastoplastica additiva) è uno degli interventi più gratificanti tanto per la donna che per il chirurgo che trova il proprio gol nella soddisfazione della paziente.


in blu incisione ascellare
 in rosso i. periareolare
 in verde i. sottomammaria

Tecniche

Attraverso una piccola incisione viene fatta passare la protesi che viene posta in sede sottoghiandolare (al di sotto della ghiandola mammaria) o sottomuscolare (al di sotto del muscolo pettorale).
L’incisione può essere pratica nel cavo ascellare (ed è la via preferita se la protesi sarà posta al di sotto del muscolo) o nel solco sottomammario (la piega che la mammella forma con la superficie dell’addome) o lungo il contorno periaereolare. E’ facilmente comprensibile come la cicatrice viene resa invisibile, nascosta nel cavo ascellare o nel solco sottomammario che dopo l’intervento sarà più evidente ;-) o mimetizzata nella linea di confine naturalmente presente tra la zona periaereolare e la restante cute mammaria.

Le prime due incisioni permettono di conservare perfettamente l’integrità della ghiandola mammaria, cosicché non risulta in alcun modo compromessa la capacità di allattare, il terzo tipo di incisione potrebbe comportare una parziale perdita della funzione.

E’ un intervento relativamente semplice, viene eseguito in anestesia generale o in anestesia locale con sedazione. 

Al risveglio potrebbe essere presente un drenaggio per evitare l’accumulo di siero e sangue, che verrà rimosso nelle 24 ore successive. Sarà presente una medicazione compressiva che oltre ad una funzione emostatica ha lo scopo di sostenere il seno in modo che non vengano esercitate trazioni sui punti di sutura che saranno stati applicati e che verranno rimossi dopo 8 10 giorni. La dimissione avviene nella stessa giornata o al più tardi nelle 24h successive. Da subito è possibile la vita di relazione, ma determinati movimenti che impegnano i muscoli pettorali (come per esempio guidare la macchina) è bene che siano evitati per qualche giorno.

Attenzione alla cura del nuovo seno soprattutto per quelle donne che non hanno mai usato il reggiseno, infatti l’apparato di sostegno del seno continua a essere rappresentato unicamente dalla cute e dal tessuto sottocutaneo per cui bisogna entrare nell’ordine di idee che il reggiseno va usato sempre.

Le protesi sono costituite da silicone hanno una tripla camera di protezione vengono generalemente garantite per 20 anni ma attualmente se ne consiglia la sostituzione dopo 10.

Ampiamente sfatata la leggenda che diceva che possono scoppiare in aereo: i liquidi sono incompressibili e non subiscono variazioni di volume al variare della pressione come si potrebbe verificare in volo.

Dott. Domenico Alfieri