Filler
I fillers (parola di origine inglese che significa "riempitivo") sono sostanze che hanno la funzione di riempire le depressioni cutanee e che quindi vengono usati per appianare le rughe o per dar maggior volume a determinate zone del volto, ad esempio le labbra.
Per "riempitivo" in passato si sono usate sostanze di origine animale come il collagene di origine bovina, che nonostante fosse estremamente purificato, poteva dare origine a reazioni allergiche e che imponeva un test di tolleranza da effettuarsi almeno un mese prima dell'impianto e che comunque aveva una durata piuttosto limitata.
Tuttora abbastanza diffuso è il lipofilling, che consiste nell'iniettare del grasso,prelevato dallo stesso paziente e che dunque comporta una piccola lipoaspirazione. Il limite di questa tecnica è che per quanto accurata sia la preparazione, si ottiene un materiale molto poco maneggevole e, indipendentemente dalla manualità del medico, la correzione di alcuni inestetismi in particolare del volto è praticamente impossibile, a meno che non siamo disposti a "tollerare" dei macroscopici difetti: non si capisce perché allora sottoporci ad un trattamento medico-estetico. Peraltro l'attecchimento di un autotrapianto (si tratta in effetti di un autotrapianto di cellule prelevate da una zona del corpo e impiantate in un'altra), non segue regole precise... per cui possiamo avere delle zone in cui il riassorbimento è completo e altre in cui il riassorbimento è solo parziale, si formano dunque delle asimmetrie che comporteranno la necessità di ritocchi continui.
Ma io mi chiedo... ma queste
cose i chirurghi e i medici estetici non le dicono o non le sanno? Perché
se le dicono non si capisce come facciano a trovare dei personaggi del
mondo dello spettacolo che si sottopongano a tale trattamento: la
televisione ci mostra infatti parecchie "mostruosità": labbra troppo
gonfie, zigomi troppo pronunciati ecc.
Ci sono delle aziende che riescono a produrre un prodotto più maneggevole, partendo da materiale
prelevato dallo stesso paziente del collagene che poi potrà essere
iniettato sullo stesso paziente. Si tratta in pratica di una cultura di
cellule in vitro, i fibroblasti, la cui funzione è proprio quella di
produrre collagene. Per quanto mi riguarda io preferisco usare l'acido
ialuronico che è maneggevole, quindi di facile utilizzo. Il riassorbimento
è abbastanza uniforme, anche se purtroppo (o per fortuna) inesorabile, dà
un risultato estetico che appare abbastanza naturale dunque buono e
associato ad un anestesia locale (come quella che esegue il dentista)
l'infiltrazione è praticamente indolore; infine il costo accettabile.
prima dopo
I limiti di questa tecnica sono il tempo necessario al prelievo,
spedizione, il tempo tecnico di moltiplicazione in cultura delle cellule
inviate. Dunque alto costo oltre al fatto che il risultato non sarà
prontamente visibile, in quanto passeranno diversi mesi prima che i fibroblasti impiantati abbiano prodotto una quantità apprezzabile di
collagene.

